Trasporto ferroviario Firenze- Arezzo-Chiusi: infrastrutture, nuovi treni e lavoro sul nuovo memorario

Si è svolto questa mattina, nella sala riunioni del Comune di San Giovanni Valdarno, il nuovo incontro del tavolo istituzionale di confronto dedicato alla linea ferroviaria Firenze–Arezzo–Chiusi, promosso dall’assessorato regionale ai trasporti della Regione Toscana e che coinvolge Regione, enti locali del Valdarno aretino e fiorentino, RFI, Trenitalia, rappresentanti dei pendolari e associazioni dei consumatori.

Come avvenuto per l’incontro di maggio scorso, la riunione si è svolta in presenza nel territorio valdarnese, scelta particolarmente apprezzata dagli amministratori locali perché segno di attenzione concreta verso le esigenze dei cittadini e dei pendolari.

Nella sala riunioni del Comune di San Giovanni Valdarno erano presenti Filippo Boni, assessore regionale alle infrastrutture; Valentina Vadi, presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino e sindaco di San Giovanni Valdarno; Paolo Nannini, sindaco di Bucine; Thomas Stagi, vicesindaco di Cavriglia; Federico Tognazzi, assessore di Terranuova Bracciolini; Laura Castellani, dirigente della Regione Toscana; Paolo Vadi e Angela Dondoli, funzionari della Regione Toscana.
Hanno preso parte al tavolo anche Angela D’Eboli, dirigente di RFI; Natalia Giannelli, dirigente di Trenitalia; Manuele Ciardi e Cristina Bruno, funzionari di Trenitalia. Presenti inoltre Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Valdarno; Fabrizio Mindoli, referente del Comitato Pendolari Valdarno; Gabriele Mori di Federconsumatori Toscana e Mania Marini, in rappresentanza dei pendolari del Valdarno. Altri sindaci e assessori erano collegati da remoto.

Dopo la pausa estiva, l’incontro è stato l’occasione per fare il punto sulla situazione della linea e, in particolare, sulle modalità con cui sono state affrontate durante l’estate le criticità legate alla sostituzione di Ponte al Pino.

Al centro del confronto sono stati soprattutto il nuovo Memorario e il raddoppio della linea ferroviaria. La richiesta di arrivare a un nuovo orario è stata posta con forza, considerando che l’attuale Memorario risale al 2007 e che oggi le esigenze di mobilità sono profondamente cambiate. L’obiettivo è costruire un sistema più adeguato alla situazione attuale, più efficiente e capace di rispondere anche alle necessità quotidiane dei pendolari, prevedendo fasce di maggiore tutela soprattutto negli orari di punta, indicativamente tra le 7 e le 9 e tra le 17 e 19.

Accanto alla questione dell’orario, è stata ribadita la necessità di intervenire sull’infrastruttura. Dal 2007 a oggi il traffico ferroviario sulla linea è infatti aumentato in maniera significativa, anche per la crescita del numero dei treni dell’Alta velocità, mentre l’infrastruttura è rimasta sostanzialmente invariata. Da qui la richiesta politica di procedere con il raddoppio della tratta Figline–Rovezzano, considerato un intervento necessario per rafforzare la capacità della linea e affrontare in maniera strutturale le criticità.

Durante l’incontro sono state inoltre fornite informazioni sull’arrivo dei nuovi treni ad alta velocità destinati alla Toscana: sono previsti complessivamente sei convogli, con i primi due in consegna entro novembre e gli altri entro giugno 2027.

Il tavolo ha quindi confermato la volontà di proseguire su un metodo di lavoro basato sul confronto diretto tra Comuni, Regione Toscana, RFI, Trenitalia, comitati dei pendolari, rappresentanti dei pendolari e associazioni dei consumatori, con l’obiettivo non soltanto di affrontare le criticità quotidiane, ma anche di costruire interventi capaci di dare risposte strutturali ai disagi che interessano la linea.

Le parole di Valentina Vadi, presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino
“È stato un incontro positivo perché il metodo di confronto diretto messo in atto dall’assessore Boni tra istituzioni, RFI, Trenitalia, comitati dei pendolari e associazioni dei consumatori si sta dimostrando davvero proficuo. Da una parte è necessario prevedere un intervento infrastrutturale che rafforzi l’attuale linea attraverso il raddoppio, dall’altra dobbiamo affrontare le criticità quotidiane attraverso un nuovo Memorario e la creazione di fasce di rispetto per i pendolari. È importante continuare a lavorare insieme, perché solo attraverso un confronto costante possiamo arrivare a interventi in grado di superare la complessità dei disagi che oggi interessano chi ogni giorno utilizza il treno. Il tavolo è stato nuovamente aggiornato alla fine di novembre”