Sicurezza in Valdarno: positiva la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Si è svolto questa mattina in Prefettura ad Arezzo un atteso e proficuo incontro del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Al tavolo, protrattosi per oltre due ore, e presieduto al Prefetto Clemente Di Nuzzo erano presenti il Questore di Arezzo Cristiano Tatarelli, gli otto sindaci del territorio (o loro delegati), i comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Provinciale e dei Vigili del Fuoco e i rappresentanti del comitato delle categorie economiche del Valdarno,
L’incontro si inserisce all’interno di un metodo di lavoro consolidato da ormai quasi due anni: un monitoraggio periodico e collegiale che vede le amministrazioni locali e il tessuto economico collaborare strettamente con la Prefettura e la Questura per analizzare l’andamento della sicurezza e coordinare gli interventi sul territorio. Durante la mattinata sono stati affrontati sia temi di carattere generale, sia le specifiche criticità segnalate dai singoli comuni.
La dichiarazione di Valentina Vadi, presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno aretino:
“L’incontro di questa mattina è stato decisamente positivo e ha confermato la validità di un metodo di lavoro che ci siamo dati come vallata. Questo monitoraggio costante sta portando risultati tangibili, a partire da un significativo potenziamento degli organici delle forze dell’ordine sul territorio, in particolar modo per quanto riguarda le stazioni dei Carabinieri. Come sindaco di San Giovanni Valdarno, ad esempio, ho potuto constatare direttamente l’aumento delle unità in forza alla nostra caserma e la rapidità con cui si è provveduto all’avvicendamento del nuovo comandante di stazione.
Un altro elemento di assoluto valore è rappresentato dai servizi ad ‘alto impatto’, svolti dalle forze dell’ordine in sinergia con la Polizia Locale: interventi che non solo colpiscono i fenomeni di illegalità, ma aumentano in modo concreto la percezione di sicurezza dei cittadini.
Resta aperta, sul fronte del personale, la situazione del commissariato di Polizia di Stato di Montevarchi, che pur avendo beneficiato di recenti innesti non ha ancora raggiunto la dotazione ottimale per coprire le esigenze dell’intero ambito del Valdarno aretino. Su questo punto il Questore ci ha rassicurati, confermando che il piano di potenziamento proseguirà nei prossimi due o tre anni, con l’obiettivo di riportare l’organico ai livelli numerici importanti di quindici anni fa. A nome di tutti i comuni, ho ribadito la richiesta che le autorità preposte continuino a farsi portavoce di questa necessità assoluta per la nostra vallata. Un ringraziamento doveroso a Questore, al Prefetto e alle forze dell’ordine per l’ascolto costante e interessato nei confronti del nostro territorio”.
Nel corso del tavolo, i singoli sindaci hanno potuto presentare le situazioni specifiche delle proprie città.
Per quanto riguarda il Comune di San Giovanni Valdarno, l’attenzione è stata focalizzata sugli ultimi accadimenti di ordine pubblico — in particolare furti e risse — che si sono concentrati in alcune aree specifiche del centro urbano. È stata evidenziata la necessità di un presidio mirato sul perimetro compreso tra via Matteotti (zona stazione), via Mazzini, Corso Italia, via Peruzzi e via Torino, specialmente in prossimità di alcune attività commerciali e di somministrazione a cui questi episodi risultano più frequentemente legati.
A questo proposito, è intervenuta la stessa Valentina Vadi in veste di sindaco di San Giovanni Valdarno, delineando i provvedimenti che l’Amministrazione comunale metterà in campo:
”Accanto al fondamentale lavoro di controllo svolto dalle forze dell’ordine in collaborazione con la Polizia Locale, al tavolo ho voluto mettere in evidenza le azioni concrete che la nostra amministrazione attiverà immediatamente per contrastare questi fenomeni di disordine pubblico.
Firmerò a breve un’ordinanza importante che vieterà la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche dopo la mezzanotte nelle aree più sensibili. Inoltre, grazie alla partecipazione a un bando dedicato alla videosorveglianza, saremo in grado di rafforzare ulteriormente il sistema di telecamere sul nostro territorio”.
L’incontro di oggi ha confermato l’importanza di uno spazio di confronto diretto in cui le amministrazioni locali possono evidenziare le problematiche del territorio e ricevere riscontri immediati e operativi da Prefettura, Questura e vertici delle Forze dell’Ordine. Il tavolo tornerà a riunirsi periodicamente, con il prossimo incontro già programmato in autunno.