Presentato il progetto “Mille braccia per mille piedi”

Il 27 marzo alle 20 la cena di solidarietà ai saloni della Basilica per sostenere l’iniziativa

Un progetto fatto di mani, attenzione e cura, che parla di comunità e di futuro. È stato presentato questa mattina, nella sala riunioni del Comune di San Giovanni Valdarno, “Mille braccia per mille piedi”, il progetto promosso dalla Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino con l’associazione Cuore di maglia e sostenuto da una cena di solidarietà in programma venerdì 27 marzo alle ore 20 nei saloni della Basilica di San Giovanni Valdarno.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Valentina Vadi, presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, Patrizia Bobini, direttrice del presidio ospedaliero del Valdarno, Filippo Francalanci, direttore di ostetricia e ginecologia, Sara Casalini, direttrice di pediatria e neonatologia, insieme alle rappresentanti dell’associazione Cuore di Maglia: Rosina Tanganelli (Arezzo), Maira Trefoloni, Luana Grassi e Gianna Begliomini (Cavriglia), Lucia Pucci (San Giovanni), Franca Giusti (Montevarchi), Siliana Foggi (Terranuova Bracciolini). Presenti anche Claudio Calamandrei per la Pro Loco di San Giovanni Valdarno incaricata di raccogliere le prenotazioni, Thomas Stagi vicesindaco di Cavriglia, Silvia Cioni assessore di Bucine e Giulia Bigiarini assessore di Terrranuova Bracciolini.

Il progetto “Mille braccia per mille piedi” nasce con un obiettivo concreto e fortemente simbolico: donare a ogni bambino e bambina che nascerà all’ospedale Santa Maria alla Gruccia un paio di scarpine fatte a mano, accompagnate da un biglietto di benvenuto e di auguri firmato dalla Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno e dall’associazione Cuore di Maglia. Accanto alle scarpine, sono previsti anche dudù destinati alle quattro culle termiche presenti nel reparto, a testimonianza di un’attenzione che accompagna i primi momenti di vita.

A rendere possibile il progetto sarà la cena di solidarietà del 27 marzo, il cui ricavato sarà interamente devoluto a Cuore di Maglia. La Conferenza zonale dei sindaci sostiene da tempo l’associazione, realtà nazionale presente anche ad Arezzo, che può contare su circa 20 volontarie del Valdarno impegnate nella realizzazione di capi fatti a mano per i bambini prematuri ricoverati nella terapia intensiva neonatale dell’ospedale San Donato di Arezzo. Con “Mille braccia per mille piedi”, questo impegno si estende simbolicamente a tutti i nuovi nati nel presidio del Valdarno.

“Questa cena è la dimostrazione concreta della forza e della capacità di mobilitazione di un territorio intero a difesa del punto nascita dell’ospedale del Valdarno”, ha dichiarato Valentina Vadi, presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno aretino. “Il Valdarno sta rispondendo in maniera concreta e decisa, con azioni istituzionali, politiche, ma anche di solidarietà come questa, perché la nostra maternità rimanga aperta, ora e in futuro. Si tratta di un fiore all’occhiello dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia, con operatori molto competenti e attenti alle esigenze delle donne e dei piccoli nati, per questo va difeso e valorizzato. I segnali che abbiamo ad oggi sono molto incoraggianti, con un numero di nati che è arrivato a 80 unità, e sono certa che entro la fine di quest’anno i 500 parti potranno essere raggiunti. Proprio a questo numero e all’obiettivo che sottende è legato il progetto ‘Mille braccia per mille piedi’ che, come Conferenza dei sindaci abbiamo ideato insieme alla associazione Cuore di Maglia e che sarà al centro della cena del 27 marzo ai saloni della Basilica a San Giovanni Valdarno.

Ringrazio di cuore l’associazione Cuore di Maglia e tutte le volontarie per la passione e la generosità che stanno mettendo in questo progetto, ringrazio le due sezioni soci Coop Unicoop Firenze di San Giovanni Valdarno e Montevarchi per avere aderito all’organizzazione di questa iniziativa, la Pro Loco di San Giovanni Valdarno per il supporto, i due primari di ginecologia ostetricia e di pediatria, presenti questa mattina, per il lavoro importante che fanno ogni giorno”.

Nel corso della conferenza stampa, le volontarie dell’associazione Cuore di Maglia hanno inoltre consegnato simbolicamente ai medici presenti i primi kit destinati ai nuovi nati, composti da scarpine e piccoli manufatti realizzati a mano, a testimonianza concreta dello spirito e degli obiettivi del progetto.

“L’ associazione cuore di maglia – ha spiegato Maira Trefoloni a nome di tutte le volontarie – presente nella terapia intensiva neonatale di Arezzo e in molte altre tin italiane, tramite le sue volontarie del Valdarno e di Arezzo, in questo periodo delicato per il punto nascita dell’ospedale della Gruccia, ha deciso di dare un segnale positivo. Con il supporto della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno Aretino, doneremo ad ogni bambino che nascerà nel nostro ospedale del Valdarno, dal 1 marzo al 31 dicembre di quest’anno, un paio di scarpine fatte a mano da noi, in segno di speranza”.

Nel corso della presentazione è stato richiamato il contesto in cui nasce l’iniziativa: quello del punto nascita dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia, presidio fondamentale per il Valdarno aretino, oggi al centro di una fase complessa e delicata. Il reparto dovrà infatti raggiungere la soglia dei 500 parti annui entro il 2026, parametro ritenuto determinante a livello nazionale per garantirne la continuità. Un obiettivo su cui istituzioni, Asl e professionisti stanno lavorando congiuntamente, anche attraverso il potenziamento dell’offerta territoriale e una maggiore integrazione con gli altri presidi.

In questo quadro, “Mille braccia per mille piedi” rappresenta un segnale di vicinanza e fiducia, un modo per rafforzare il legame tra ospedale e comunità e per ribadire che il punto nascita della Gruccia è un luogo sicuro, competente e capace di offrire un’assistenza di qualità alle famiglie del territorio.

“Un bellissimo progetto, che darà un contributo concreto al nostro lavoro di tutti i giorni, che ci vede impegnati verso la salute e il benessere di mamme e neonati”, ha dichiarato Filippo Francalanci, direttore ginecologia e ostetricia dell’ospedale del Valdarno.

“Mille braccia per mille piedi è un progetto che scalda il cuore, oltre che i bambini e le bambine appena venuti al mondo”, ha dichiarato Sara Casalini, direttrice pediatria e neonatologia dell’ospedale della Gruccia. “Giusto pochi giorni fa alcune rappresentanti di Cuore di Maglia sono venute a portare una piccola prima donazione di polipetti e cappellini da regalare a tutti i prossimi nati, che serviranno a scaldarli durante il pelle a pelle con le loro mamme e ad aiutarli ad abituarsi al mondo fuori del grembo materno. Un primo momento speciale che ci accompagnerà nel tempo, grazie a questa preziosa iniziativa”.

“Desidero ringraziare la Conferenza dei sindaci e Cuore di maglia per questo importante progetto, che fornisce creazioni in lana importanti per i primi giorni di vita dei bambini e delle bambine che nascono presso il nostro ospedale”, ha concluso Patrizia Bobini, direttrice dell’ospedale del Valdarno. “È bello vedere una comunità che opera insieme impegnandosi, ognuno per quel che può, per le giovani generazioni, il futuro di questo territorio”.

La cena di solidarietà è promossa dalla Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino in collaborazione con UniCoop Firenze – sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno.

Il costo della cena è di 25 euro, con una quota ridotta di 10 euro per i bambini dai 6 ai 13 anni.

E’ possibile prenotarsi entro lunedì 16 marzo presso la Pro Loco di San Giovanni Valdarno (tel. 055 912 6268 – info@prolocosangiovannivaldarno.it).