Festival della Salute Mentale: il Valdarno protagonista con eventi dedicati all’adolescenza e al benessere della comunità

Si parte il 17 aprile a Montevarchi con “La libertà di essere fragili” e si chiude il 22 aprile alle 18 a San Giovanni Valdarno con l’inaugurazione del centro diurno GIOi dedicato agli adolescenti
Anche il Valdarno sarà protagonista della terza edizione del Festival della Salute Mentale, in programma dal 15 al 22 aprile 2026, con un calendario di appuntamenti pensati per sensibilizzare la comunità sui temi del benessere psicologico, dell’inclusione e delle sfide legate all’adolescenza.
Per il secondo anno consecutivo, il territorio valdarnese accoglie iniziative che mettono al centro il dialogo tra cittadini, professionisti e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della salute mentale.
Il Festival è organizzato dall’Università di Siena, dall’Azienda Usl Toscana sud est, dalla Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno, dal Comune di Arezzo, dall’Unione di comuni montani del Casentino, dai comuni di Bibbiena e di Subbiano e dall’Ufficio scolastico regionale per la Toscana.
Il programma, per quanto riguarda il Valdarno, prenderà il via il 17 aprile alle 18 a Montevarchi, presso La Bartolea, con l’incontro “La libertà di essere fragili”. A cinquant’anni dalla rivoluzione di Basaglia, l’appuntamento proporrà una riflessione sul passaggio dai manicomi alle nuove forme di disagio nella società contemporanea, tra controllo digitale e fragilità invisibili. Interverranno Caterina Pesce, laureata in storia contemporanea all’Università di Siena con dottorato di ricerca in studi storici, geografici e antropologici presso l’Università degli studi di Padova e Paolo Martinino, esperto di metodologie narrative in contesti di marginalità con la moderazione delle professioniste della Usl Toscana Sud Est Elisabetta Truglia, psichiatra, direttrice dell’unità funzionale salute mentale zona Valdano e Sara Brogi, psicologa Ufsmia Valdarno
Il 20 aprile a San Giovanni Valdarno, al cinema Masaccio, alle 21 sarà proiettato il film “Vittoria” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, una storia intensa di amore e determinazione che affronta il tema delle adozioni internazionali attraverso un racconto autentico e profondamente umano.
Momento centrale del programma sarà la giornata di mercoledì 22 aprile a San Giovanni Valdarno, al Centro di GeoTecnologie, con il convegno “Under pressure. Attraversare le sfide e le opportunità dell’adolescenza”, in programma a partire dalle ore 14.
L’iniziativa, rivolta agli operatori dei servizi sociali, sanitari e socio-sanitari, offrirà un articolato momento di confronto sulle principali criticità e risorse legate al mondo giovanile, affrontando temi che vanno dalla promozione della salute mentale alle dipendenze, dall’uso consapevole del web fino alle esperienze di inclusione e riconnessione sociale attive sul territorio del Valdarno.
Dopo i saluti istituzionali, interverranno professionisti ed esperti dei servizi territoriali con contributi dedicati alla salute mentale in età evolutiva, ai percorsi di recovery e alle progettualità innovative rivolte agli adolescenti.
Alle 16 è prevista la conferenza aperta la pubblico dello psicoanalista Massimo Ammanniti, professore emerito dell’università La Sapienza di Roma, tra i massimi esperti di psicologia dell’età evolutiva, coordinata da Claudia Mazzeschi presidente del corso di laurea magistrale in psicologia clinica dell’università di Perugia. A seguire, alle 18, sarà inaugurato il nuovo centro diurno GIOi – Intensivo Giovani, struttura terapeutica-riabilitativa situata in via Vetri Vecchi, 34 dedicata ad adolescenti fra i 12 e i 17 anni che presentano disturbi della salute mentale o del comportamento e sono già in carico ai servizi Ufsmia (unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza).
All’inaugurazione, oltre alla presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino Valentina Vadi, interverranno: Monia Monni, assessore al diritto alla salute e alla sanità della Regione Toscana, Marco Torre, direttore generale Azienda Usl Toscana Sud Est, Barbara Innocenti, direttrice sanitaria Usl Toscana Sud Est, Elena Rebora, direttrice zona distretto Valdarno, Giuliana Galli, direttrice dipartimento salute mentale Usl Toscana Sud Est, Elena Gatteschi, presidente K2B, Deanna Bonciani, coordinatrice GIOi, Stefano Berloffa, responsabile GIOi e Martina Fornaini, direttrice operativa GIOi.
L’apertura del GIOi rappresenta un passo concreto nella costruzione di una rete territoriale sempre più strutturata a sostegno degli adolescenti e delle loro famiglie, in risposta al crescente aumento delle situazioni di disagio psicologico e psichiatrico in età evolutiva.
“Per il secondo anno consecutivo il Festival della salute mentale fa tappa in Valdarno e di questo siamo molto felici e orgogliosi – dichiara Valentina Vadi –. Il programma è dettagliato e interessante, con appuntamenti che toccano musica, cinema, teatro e attività all’aperto. Ma sarà la giornata del 22 aprile a rivestire un ruolo particolarmente strategico per il nostro territorio. Nel pomeriggio, infatti, al Centro di GeoTecnologie di San Giovanni Valdarno si terrà un importante convegno sulle sfide, le opportunità e le difficoltà nel mondo degli adolescenti, che vedrà coinvolti dirigenti scolastici, responsabili dei servizi socio-sanitari e sociali, la Consulta provinciale degli studenti e figure di riferimento in questi ambiti. Parteciperà anche Massimo Ammaniti, psicoanalista e docente universitario, esperto di problematiche adolescenziali. Al termine della tavola rotonda, alle 18, è prevista l’inaugurazione del GIOi, il nuovo centro diurno dedicato agli adolescenti con problematiche di natura psicologica o psichiatrica, un progetto che rappresenta un passo fondamentale per la presa in carico e il sostegno dei giovani del nostro territorio. Un ringraziamento speciale va all’Università di Siena, all’ASL Toscana Sud-Est e al Comune di Arezzo, che per il secondo anno consecutivo offrono anche al nostro territorio l’opportunità di essere tappa significativa e momento strategico di questo festival, contribuendo a promuovere cultura, prevenzione e attenzione alla salute mentale nella nostra comunità”.