Al tavolo erano presenti Valentina Vadi, presidente della Conferenza dei Sindaci del Valdarno Aretino; Thomas Stagi, vicesindaco di Cavriglia; Cinzia Santini, vicesindaco di Loro Ciuffenna; Silvia Cioni, assessore del Comune di Bucine; Orietta Gagliardi, assessore del Comune di Castelfranco Piandiscò; Alessandra Chighine, assessore del Comune di Laterina Pergine Valdarno; Lorenzo Allegrucci, assessore del Comune di Montevarchi; Giulia Bigiarini, assessore del Comune di Terranuova Bracciolini; Alberto Marziali, assessore del Comune di San Giovanni Valdarno; Gabriele Rossi, responsabile dei Servizi Sociali del Comune di San Giovanni Valdarno.
Per la ASL Toscana Sud Est erano presenti la direttrice generale facente funzione, Biancamaria Rossi, la direttrice sanitaria, Barbara Innocenti, la direttrice della Zona Distretto Valdarno Elena Rebora, la direttrice del Presidio Ospedaliero del Valdarno, Patrizia Bobini, la direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Neonatologia, Sara Casalini e il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia Filippo Francalanci. Presente anche il presidente del CALCIT Valdarno, Marco Ermini.
I dati presentati dalla dottoressa Innocenti sono incoraggianti e confermano l’andamento decisamente positivo dei mesi passati. Sono 362 i parti registrati dall’inizio dell’anno, un numero che evidenzia una crescita importante dell’attrattività del Punto Nascita rispetto allo stesso periodo del 2025.
Aumentano, infatti, le donne che scelgono la Gruccia da territori esterni al Valdarno: dal Casentino – dove si è passati da 4 parti in tutto il 2025. A 12 parti nei primi otto mesi del 2026; dall’area fiorentina – dove si è passati dai 10 parti dell’intero 2025 ai 15 parti dei primi otto mesi del 2026. Si registrano anche 5 parti di donne provenienti da fuori Regione.
Contemporaneamente diminuiscono le cosiddette “fughe” verso altri ospedali.
Nel 2025 erano state 59 le donne del Valdarno che hanno scelto l’Ospedale San Donato di Arezzo per partorire; nei primi otto mesi del 2026 sono state 39.
Ancora più significativa la riduzione dei flussi in uscita verso Careggi: dalle 52 donne del 2025 si è passati alle 19 donne nei primi otto mesi del 2026.
Numeri che parlano chiaro: il Punto Nascita della Gruccia sta recuperando attrattività e fiducia, sia sul territorio sia nelle aree limitrofe.
Positivo anche il funzionamento del PIR (Pronto intervento rapido) pediatrico, attivato a metà luglio. Nel solo mese di agosto si sono registrati 243 accessi per codici minori, con una media di circa 8 al giorno. Un servizio che sta incontrando un’importante risposta da parte della cittadinanza.
Resta naturalmente centrale il tema del personale della Pediatria. La Direttrice Sanitaria ha comunicato che dal 1° ottobre è previsto un contratto libero-professionale con un pediatra. Inoltre sono state autorizzate quattro assunzioni attingendo dalla graduatoria degli specializzandi dell’ASL Toscana Centro: l’obiettivo è arrivare, nel mese di novembre, ad avere due unità aggiuntive di personale.
Di fronte ai dati incoraggianti presentati dalla Azienda Sanitaria, la Presidente della Conferenza dei Sindaci ha confermato che l’obiettivo -in linea con la comunicazione del Comitato Nazionale Percorso Nascita del 5 di Agosto – rimane il raggiungimento dei 500 parti entro la fine del 2026, che, alla luce dei numeri attuali, è un traguardo concreto e pienamente raggiungibile. Parallelamente, restiamo in attesa del lavoro che sta portando avanti la Regione Toscana sulla definizione di un modello toscano di integrazione tra i punti nascita, che dovrà essere validato dal Ministero della Salute.
Come illustrato dalla dottoressa Innocenti, infatti, il Comitato Percorso Nascita Regionale è impegnato nella redazione di una proposta che ha come obiettivo il mantenimento degli attuali punti nascita in un sistema di integrazione tra Punti nascita Hub e punti nascita Spoke. Anche per la Gruccia, questo modello potrebbe costituire un passaggio importante in futuro. La Presidente della Conferenza dei Sindaci ha richiesto alla Direzione aziendale di poter discutere in Conferenza dei Sindaci la bozza di proposta di integrazione che sarà redatta dal Comitato Percorso Nascita Regionale. La Direzione aziendale ha accolto favorevolmente la proposta.
Un altro segnale importante è arrivato dal CALCIT Valdarno. Il presidente Marco Ermini ha aggiornato la Conferenza dei Sindaci sulla raccolta fondi per l’acquisto del nuovo ecografo: sono già stati raccolti 100.000 euro, grazie alla straordinaria risposta dell’imprenditoria valdarnese e dei cittadini. La raccolta proseguirà fino a dicembre. Un progetto concreto che rappresenta un ulteriore sostegno al Punto Nascita della Gruccia.
In chiusura di Conferenza, la Presidente ha chiesto chiarimenti alla Direzione Aziendale in relazione alla Delibera del Direttore Generale del 28 Agosto sulla “Riorganizzazione della rete ospedaliera della ASL Toscana Sud Est con particolare riferimento alla attività chirurgica” che ha generato una forte preoccupazione di depotenziamento dell’attività chirurgica del presidio ospedaliero della Gruccia. La delibera è stata assunta dal Direttore Generale senza alcun confronto con la Conferenza dei Sindaci.
La Direttrice Sanitaria ha rassicurato sulla natura ancora strategica e di programmazione del provvedimento, indicandolo come un’opportunità di collaborazione, integrazione tra i presidi ospedalieri della Gruccia e del San Donato e come una possibilità di formazione del personale nell’ambito della robotica.
La Conferenza dei Sindaci continuerà a monitorare con grande attenzione la fase attuativa di questa delibera – se vi sarà -, affinché questa collaborazione rappresenti davvero un’opportunità e non si traduca in una riduzione dei servizi del nostro ospedale.
La riunione si è conclusa con l’impegno a convocare una nuova Conferenza dei Sindaci nel mese di ottobre, per fare nuovamente il punto sulla situazione del Punto Nascita e sull’andamento dell’ospedale, auspicando che per quella data il nuovo Direttore Generale possa essere pienamente operativo.
La presidente della Conferenza dei Sindaci del Valdarno aretino, Valentina Vadi
“I numeri del Punto Nascita ci danno fiducia, l’obiettivo dei 500 parti è alla portata e la risposta del territorio dimostra quanto la Gruccia sia un presidio fondamentale per il Valdarno. Continueremo a lavorare e a vigilare affinché la Gruccia possa crescere, mantenere i suoi servizi e rafforzare il proprio ruolo di riferimento per tutto il territorio.