Disagio abitativo, al via il percorso di co-programmazione nell’ATS Valdarno
Un percorso partecipato per analizzare i bisogni del territorio, mettere in rete competenze e risorse e costruire nuove risposte, più stabili e inclusive, al problema dell’abitare
Il Comune di San Giovanni Valdarno, capofila della Conferenza Zonale dei Sindaci, avvia un procedimento ad evidenza pubblica per costruire, insieme ai soggetti del territorio, nuove azioni a sostegno del diritto all’abitare
La crisi abitativa rappresenta oggi una delle principali sfide sociali per le comunità locali. L’aumento dei costi delle abitazioni, le difficoltà economiche e le trasformazioni del mercato immobiliare rendono sempre più complesso l’accesso a una casa adeguata, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Per affrontare questo fenomeno in modo strutturale la Conferenza Zonale dei Sindaci ha promosso, nel rispetto degli strumenti di pianificazione e programmazione previsti dalla normativa vigente, un procedimento ad evidenza pubblica finalizzato alla co-programmazione di azioni per il contrasto del disagio abitativo.
L’iniziativa nasce dalla necessità di superare una gestione esclusivamente emergenziale del problema abitativo e di promuovere politiche capaci di garantire risposte più stabili, eque e durature. L’abitare viene infatti riconosciuto come un fondamentale diritto sociale e, proprio per questo, si ritiene necessario rafforzare gli strumenti di intervento pubblico attraverso una maggiore integrazione tra istituzioni e realtà del territorio.
Il quattordicesimo Rapporto sulla condizione abitativa della Regione Toscana – Abitare in Toscana 2025 evidenzia la persistenza di situazioni di disagio abitativo, che interessano in particolare giovani, anziani, famiglie a basso reddito e cittadini stranieri. Il rapporto analizza inoltre le trasformazioni del mercato immobiliare regionale, l’andamento dei prezzi, la domanda e l’offerta abitativa e le difficoltà di accesso alla casa per una parte significativa della popolazione.
La co-programmazione intende coinvolgere direttamente i soggetti che, a vario titolo, operano nell’ambito delle politiche abitative e del contrasto alla fragilità: sindacati, enti del Terzo settore, associazioni e altre realtà sociali presenti sul territorio.
L’obiettivo è costruire una lettura condivisa del disagio abitativo nell’intero territorio dell’ATS Valdarno, valorizzando al tempo stesso le peculiarità dei singoli Comuni.
Attraverso il confronto e la collaborazione tra istituzioni e soggetti del territorio sarà possibile mettere in evidenza non soltanto le criticità esistenti, ma anche le risorse, le competenze, le esperienze e le opportunità già presenti, individuando possibili modalità per integrarle e rafforzarle. Il percorso punta a favorire il passaggio da interventi prevalentemente emergenziali a una strategia territoriale più organica e strutturata, in grado di affrontare le cause del disagio abitativo e di sviluppare risposte coerenti con i bisogni delle comunità.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’individuazione di servizi innovativi e modelli abitativi sperimentali, che possano contribuire ad ampliare l’offerta di soluzioni e a rispondere in maniera più efficace ai nuovi bisogni abitativi.
La co-programmazione rappresenta quindi un importante strumento di partecipazione e collaborazione istituzionale e sociale, finalizzato a definire azioni condivise per il contrasto del disagio abitativo e per la promozione del diritto all’abitare.
L’iniziativa si inserisce nella volontà dei Comuni dell’ATS Valdarno di rafforzare le politiche territoriali, mettendo in rete competenze ed esperienze e costruendo, insieme ai soggetti che operano quotidianamente sul territorio, risposte sempre più adeguate alle trasformazioni sociali ed economiche in corso.
In allegato alla presente comunicazione sono disponibili la determina, l’“Avviso pubblico per la partecipazione al procedimento di co-programmazione, ai sensi dell’art. 55, comma 2, del D.Lgs. n. 117/2017 e dell’art. 10 della Legge Regionale Toscana n. 65/2020, sul tema del disagio abitativo” e la domanda di partecipazione. Gli Enti del Terzo settore (ETS) interessati e gli altri soggetti interessati, in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso, possono presentare la propria domanda inviandola all’indirizzo di posta elettronica certificata protocollo@pec.comunesgv.it, a partire dal 1° settembre 2026 ed entro e non oltre le 23:59 del 30 settembre 2026.