App per comunicare, visori 3D, orto, laboratori, musica, teatro e molto altro ancora nel nuovo centro diurno per anziani di San Giovanni

Inaugurato oggi, frutto della collaborazione tra Amministrazione comunale, Asl Tse e cooperativa sociale K2B

Nuovo Centro diurno per anziani a San Giovanni. È in via Pruneto 3/D, frutto della collaborazione tra Amministrazione comunale, Asl Toscana Sud Est e cooperativa sociale K2B.

“Si tratta di un altro obiettivo importante che, come Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino – dichiara la presidente Valentina Vadi – siamo riusciti a raggiungere per la tutela e il supporto delle persone anziane che vivono nel nostro territorio. Dopo la pandemia da Covid-19, diversi centri diurni destinati agli anziani furono chiusi per ragioni di sicurezza e non sono più stati riaperti. Da qui l’impegno che ci siamo assunti, sollecitando l’Azienda USL Toscana Sud Est a individuare una soluzione. L’inaugurazione del nuovo Centro diurno per anziani, sia per il modulo base che per quello dedicato all’Alzheimer, realizzato dalla cooperativa sociale K2B in risposta a un’esigenza espressa dal territorio, rappresenta un tentativo concreto di dare una risposta a una situazione che molte famiglie, alle prese con l’assistenza a persone anziane, sono state costrette ad affrontare autonomamente e spesso con grande difficoltà.

Nelle nostre intenzioni, l’apertura di questa struttura e la nuova funzione dell’ex Veliero, che per molti anni ha ospitato un centro diurno dedicato alla disabilità, rappresentano il primo passo verso il consolidamento delle politiche rivolte alle persone anziane, che nei prossimi anni andranno a costituire la maggioranza dei residenti in Valdarno.”

 

“Con l’apertura di questo Centro Diurno nel territorio sottolineo l’importanza del modulo cognitivo che è il primo servizio di questo tipo in Valdarno dedicato a questa specifica condizione di fragilità – dice Elena Rebora, direttrice di zona distretto Valdarno ASL Toscana Sud Est. “Per questo motivo, la Zona Distretto si impegna a utilizzare più della metà dei posti creati, nella convinzione di rispondere a un bisogno e di affiancare le famiglie in una fase delicata della malattia. Riguardo al modulo base, il Centro Diurno rappresenta un ulteriore passo nell’aumento della diffusione e quindi nella prossimità di questo importante servizio al domicilio dei cittadini, con un’offerta personalizzata sul bisogno specifico e permettendo loro di continuare nel loro percorso domiciliare”.

Il centro diurno dispone di 30 posti: 20 nel modulo base e 10 in quello della disabilità cognitivo comportamentale. Aperto dal lunedì al sabato, senza alcuna interruzione estiva, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20. A disposizione degli anziani ci sono educatori, fisioterapisti, infermieri, medici specialisti, addetti all’assistenza alla persona. Un’infermiera assolve al compito di coordinamento della struttura. I pasti sono preparati dalla stessa cooperativa K2B. Sarà un centro accreditato nel sistema regionale e avrà quindi posti convenzionati con l’Asl e posti gestiti direttamente dalla cooperativa.

Le modalità di accesso. L’utente o un suo familiare o l’amministratore di sostegno possono chiedere l’attivazione del servizio al Distretto Valdarno dell’Asl Tse e del Comune di residenza. L’ammissione avviene seguendo una graduatoria formata e gestita dagli uffici competenti della Zona Distretto per i posti convenzionati Asl e dagli uffici K2B per la parte privata.

“Ci facciamo carico della presa in carico globale della persona – ricorda Elena Gatteschi, Presidente K2B. L’intervento è personalizzato. Lavoriamo sulla base delle specifiche necessità, attivando le risorse residue e promuovendo l’autonomia e il benessere. Vogliamo favorire la permanenza della persona all’interno del proprio ambiente di vita, realizzando una “domiciliarità” che consenta una reale alternativa all’eventuale ospitalità in strutture 24 ore al giorno. Pensiamo all’anziano ma anche alla sua famiglia e abbiamo quindi l’obiettivo di sollevare e sostenere il ruolo della famiglia nella cura e nell’assistenza al proprio familiare per mantenere intatta la sfera affettiva e relazionale. La presenza di figure sanitarie esprime la volontà di aver cura della salute dell’anziano attraverso la prevenzione e la vigilanza di eventuali patologie”.

È Stefano Frasi, Direttore Divisione anziani di K2B, a descrivere la vita quotidiana nel centro diurno.

“In primo luogo, abbiamo introdotto nuove tecnologie. Quindi l’uso della realtà virtuale tramite visori 3D per la proiezione di ambienti e paesaggi virtuali con l’obiettivo di favorire l’attivazione e la stimolazione sensoriale. La comunicazione con le famiglie è essenziale per garantire il supporto adeguato e la continuità del percorso di cura. Sarà quindi introdotta una App che le famiglie potranno consultare tramite smartphone. Gli operatori caricheranno al suo interno tutte le informazioni relative all’andamento della giornata del proprio caro”.

Molte le attività organizzate. “L’orto: per stimolare la conservazione di autonomie e capacità residue. Laboratorio delle parole: contenitore di attività rivolte ai residenti realizzate in collaborazione con i nostri partner. Ci sono poi le letture animate, la visione di memorie storiche e laboratori sensoriali che mirano a stimolare la conservazione di autonomie residue, l’espressione del sé delle persone, a promuovere benessere personale e relazionale. Non mancano il laboratorio terapia con animali Pet Therapy e il laboratorio di fototerapia che utilizza gli scatti personali e le foto di famiglia degli ospiti come catalizzatori nella comunicazione terapeutica e favorire la reminiscenza”.

Altre attività saranno quella fisica adattata e elementi di Yoga adattato, il teatro, la musicoterapia e il laboratorio di cucina, attività semplici per il ricordo-recupero di ricette tradizionali del territorio.